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Abbiamo poche certezze nella vita, ma una cosa di cui possiamo essere sicuri è che a settembre arriva il momento di dedicarsi alla ricostruzione dei capelli sfibrati!!

E si!, l’estate si fa amare per le vacanze, per le lunghe giornate di sole, il clima caldo, i bagni al mare e le passeggiate nel verde, ma d’altro canto lascia tracce evidenti del suo passaggio sui capelli, lasciandoli indeboliti e secchi.

LA RICOSTRUZIONE DEL CAPELLO. CHE COS’È E COME FUNZIONA.

La ricostruzione del capello è un termine molto usato nei saloni di acconciatura. Ma di che cosa si tratta?

Partiamo da un fatto certo: mentre la pelle si autorigenera, riparando da se i danni minori, i capelli purtroppo no. Quando si rovinano non si auto-riparano ma necessitano di un intervento esterno, che può andare dall’utilizzo di prodotti specifici ad un trattamento professionale intensivo da fare in salone e proseguire poi a casa.

Uno di questi è proprio il trattamento di ricostruzione che ricostruisce, rigenera e rinforza la cuticola capillare.

PERCHÉ I CAPELLI SI SFIBRANO.

I capelli sono strutture formate da cellule cheratinizzate strettamente cementate tra loro. Nascono dal follicolo pilifero, da cui emerge la parte cheratinizzata che costituisce il fusto del capello.

Il fusto è formato da 3 strati:

1) Midollo, che è la parte più interna

2) Corteccia, che è la zona intermedia, particolarmente ricca di melanina

3) Cuticola, che corrisponde alla zona più esterna del capello. È composta a sua volta da 6-8 strati di cellule appiattite e sovrapposte le une sulle altre, come tegole di un tetto, che costituiscono le squame.

Sottoposto ad analisi chimica, il capello è costituito principalmente da cheratina (65-95%), oltre che da acqua, lipidi, minerali e pigmenti.

Quando la cuticola si trova in buono stato riflette omogeneamente la luce, determinando l’effetto scattering (diffusione della luce) che presenta capello lucente e brillante.

Quando invece è frammentato si va incontro al fenomeno dello scaling, ossia incupimento del capello.

Il capello per sua natura è elastico, ma se viene sottoposto a forti stimoli stressori arriva facilmente alla rottura dei legami strutturali.

I processi fisiologici come disidratazione o invecchiamento, i trattamenti chimici quali colorazione, decolorazione, permanente e stiratura, ma anche aggressioni termiche da phon o piastra oppure ambientali come sole, vento e inquinamento portano all’indebolimento progressivo dei capelli con conseguenti anomalie del fusto e danneggiamento della cheratina interna.

Il danneggiamento della fibra capillare è un processo che si verifica in più passaggi:

1) distruzione delle cuticola esterna a causa della perdita di aminoacidi costituenti le squame cheratiniche.

2) esposizione della corteccia e del midollo all’azione di fattori in grado di danneggiare le fibrille costituenti

3) perdita di elasticità e compattezza della fibra capillare

4) disidratazione e fissurazione (rottura) del fusto del capello

Il risultato di tutto ciò è una decomposizione della fibra che porta alla perdita di frammenti di cui è composta, rendendo il capello meno lucente, elastico e resistente.

La chioma appare secca e crespa, il colore sbiadito. La cheratina, che si trova nella parte interna del capello, viene distrutta o impoverita e i capelli si fragilizzano e si spezzano.

È il momento in cui i semplici trattamenti non bastano più e occorre intervenire con misure più radicali, come la ricostruzione, che serve a ricreare la fibra capillare.

L’obiettivo è dunque ricostruire la cheratina del capello. La cheratina è una proteina costituita da aminoacidi. Di conseguenza è necessario ripristinare la sequenza di aminoacidi che la compongono.

Questa azione è svolta da formule di laboratorio create studiando la composizione chimica del capello.

Le migliori formule sono quelle costituite da tre aminoacidi puri: Serina, Treonina e Carbocisteina.

Oltre all’apporto di questi tre aminoacidi i trattamenti di ricostruzione professionale vengono completati con altri tre aminoacidi costituenti la cheratina: Arginina, Glicina e Acido glutamminico.

La piccola dimensione di questi aminoacidi puri consente una penetrazione più profonda all’interno del capello, raggiungendone così lo strato più interno.

Il risultato è un capello condizionato, ristrutturato e ricostruito in quanto viene ricomposta la struttura della fibra capillare.

COME FUNZIONA?

Le proteine a basso peso molecolare riescono a penetrare in profondità garantendo la ricostruzione ottimale della corteccia (parte più interna) mentre quelle ad alto peso molecolare riparano la cuticola (parte più esterna). La beauty routine, che si effettua in 15/20 minuti, si suddivide in 3 step:

  1. Stage 1: deterge e prepara.
  2. Stage 2: solleva le squame, penetra e ripara.
  3. Stage 3: ripara e sigilla.

I primi risultati si vedono da subito. Il capello è più lucido, corposo, elastico al tatto e morbido. Di volta in volta aumentano sempre di più la struttura e la lucentezza. 

QUANDO EVITARE LA RICOSTRUZIONE DEI CAPELLI?

Subito dopo una colorazione perché il capello è stato trattato di recente e i due trattamenti andrebbero a sovrapporsi, mentre è assolutamente da fare dopo una decolorazione e nei cambi di stagione.